venerdì 18 novembre 2011

Think Strategy, before Technology

Il titolo di questo articolo si rifà ad uno degli slogan più famosi di Robin Good. Come ho già scritto, nei giorni scorsi, Adobe ha annunciato di rinunciare al Flash Player su mobile: l’unica tecnologia Flash destinata agli smartphone sarà Air. Tralasciando il fatto che Air è una tecnologia dal grande potenziale, la reazione della comunità di sviluppatori non si è fatta attendere: amarezza, incazzatura e paura. Senza giri di parole, reputo tutti i developer in preda allo sconforto una massa di piagnoni fuori strada.
Nel lontano 1999  partecipai ad un workshop sul webdesign organizzato dal Festival Monumedia. Tra i vari relatori c'era un professore della facoltà di Scienze della Comunicazione. Alla fine del suo intervento, alcune studentesse gli mostrarono soddisfatte alcuni lavori realizzati non ricordo più con quale applicativo. Ma i loro commenti entusiasti per il tool in questione innescarono una battuta ironica del professore: “Mai legarsi troppo ad un singolo strumento! Se l’azienda coreana che lo produce chiude i battenti, che fine farete?”. Nel corso di tutti questi anni non ho mai dimenticato quella frase.
Indubbiamente Adobe ha scritto un comunicato con i piedi. Questo ottimo post di Mike Chambers chiarisce molto meglio le reali intenzioni dell’azienda. E le sue parole sembrano confermare la mia opinione: ci sarà un mucchio di gente che continuerà ad usare Flash per creare ottimi video, cartoni animati e giochi. Ma anche se le previsioni risultassero errate, e tra cinque o sei anni l’ambiente di sviluppo dovesse diventare morto e sepolto, quale sarebbe il problema? Nessuno potrà sottrarci le nostre capacità o in generale tutta l’esperienza maturata sul campo. Il valore di un professionista prescinde dagli strumenti usati.

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