Nel post precedente ho parlato dell’annuncio ufficiale di Adobe che sanciva la fine del flash player per i dispositivi mobili. In sintesi, a partire dai player successivi alla versione 11.1, sviluppare applicazioni per smartphone e tablet sarà possibile solo esportando in Adobe Air. Da un punto di vista pratico non è una grossa rivoluzione. Se sei un developer Flex o Flash, specializzato in giochi per smartphone, avrai un solo modo per esportare il tuo lavoro. Certo, lavorare in Air prevede una serie di accorgimenti, ma tutto sommato, le capacità progettuali e la conoscenza di ActionScript continueranno ad avere valore. Il problema riguarda semmai l’uso di Flash nei "normali" siti web.
Danny Winokur ha accennato senza peli della lingua ad un processo di transizione da Flash ad HTML5. E non credo si riferisse solo al mobile. In altre parole, la sfera di influenza di Flash nei siti web è destinata a ridursi ulteriormente. Nuovi tool di tipo WYSIWYG si affacceranno sul mercato per realizzare siti in HTML5 "rubando" il vecchio ruolo di Flash.
Come mostra l’immagine in alto, persino un programma di complemento come ZINC 4.0, consente già oggi di creare applicazioni a partire dal solo HTML5. Tutto questo significa forse la morte di Flash sul web? Personalmente non sarei così pessimista.
Volendo semplificare il discorso, nei siti web pensati per essere fruiti su PC, continueranno ad avere successo tre tipologie di progetti flash: videogames complessi, video ad alta risoluzione e RIA mirate al conseguimento di uno scopo ben preciso.
Già da qualche tempo le web gallery flash hanno lasciato campo a JQuery, e persino i webdesigner più trendy hanno rinunciato (o stanno rinunciando) a Flash per i loro lavori più rappresentativi. Morale della favola, il flash developer si sta velocemente trasformando da figura jolly in uno specialista per certi versi simile allo sviluppatore java.
Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, non tutti i mali vengono per nuocere: è vero che ci saranno meno opportunità di usare Flash, ma è altrettanto reale una profonda crisi dello sviluppo web tradizionale. Tra casalinghe di voghera, hobbisti di vario tipo e ragazzini brufolosi, oggi il settore è fin troppo inflazionato. Per cui, chi saprà sfruttare la sua conoscenza di Flash negli ambiti dove l’ambiente di sviluppo è ancora competitivo, avrà sicuramente valide opportunità di guadagno. Chi invece era fondamentalmente un webdesigner abituato ad usare Flash per realizzare i suoi lavori, sarà costretto a migrare verso le nuove tecnologie emergenti.
Se devo essere sincero, questo annuncio non mi ha minimamente sorpreso. Lo sapevate che sulla home del sito Adobe, mancava da mesi la caratteristica testata Flash che ha sempre contraddistinto il sito aziendale? Non lo sapevate? Per citare Corrado Guzzanti: "allora sapevatelo".
Danny Winokur ha accennato senza peli della lingua ad un processo di transizione da Flash ad HTML5. E non credo si riferisse solo al mobile. In altre parole, la sfera di influenza di Flash nei siti web è destinata a ridursi ulteriormente. Nuovi tool di tipo WYSIWYG si affacceranno sul mercato per realizzare siti in HTML5 "rubando" il vecchio ruolo di Flash.
Come mostra l’immagine in alto, persino un programma di complemento come ZINC 4.0, consente già oggi di creare applicazioni a partire dal solo HTML5. Tutto questo significa forse la morte di Flash sul web? Personalmente non sarei così pessimista.
Volendo semplificare il discorso, nei siti web pensati per essere fruiti su PC, continueranno ad avere successo tre tipologie di progetti flash: videogames complessi, video ad alta risoluzione e RIA mirate al conseguimento di uno scopo ben preciso.
Già da qualche tempo le web gallery flash hanno lasciato campo a JQuery, e persino i webdesigner più trendy hanno rinunciato (o stanno rinunciando) a Flash per i loro lavori più rappresentativi. Morale della favola, il flash developer si sta velocemente trasformando da figura jolly in uno specialista per certi versi simile allo sviluppatore java.
Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, non tutti i mali vengono per nuocere: è vero che ci saranno meno opportunità di usare Flash, ma è altrettanto reale una profonda crisi dello sviluppo web tradizionale. Tra casalinghe di voghera, hobbisti di vario tipo e ragazzini brufolosi, oggi il settore è fin troppo inflazionato. Per cui, chi saprà sfruttare la sua conoscenza di Flash negli ambiti dove l’ambiente di sviluppo è ancora competitivo, avrà sicuramente valide opportunità di guadagno. Chi invece era fondamentalmente un webdesigner abituato ad usare Flash per realizzare i suoi lavori, sarà costretto a migrare verso le nuove tecnologie emergenti.
Se devo essere sincero, questo annuncio non mi ha minimamente sorpreso. Lo sapevate che sulla home del sito Adobe, mancava da mesi la caratteristica testata Flash che ha sempre contraddistinto il sito aziendale? Non lo sapevate? Per citare Corrado Guzzanti: "allora sapevatelo".



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